Tex

Tex Willer è il personaggio di una serie a fumetti italiana, creata da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini apparso per la prima volta il 30 settembre del 1948. E’ probabilmente il fumetto più famoso in Italia e ha una notevole diffusione anche all’estero, soprattutto in alcuni pease dell’America Latina, specialmente in Brasile.

Tex è una versione “latina” della mitologia Western. Viene dipinto come un duro dal cuore tenero (una sorta di “Fonzie” ante-litteram…) e con un irreprensibile senso di giustizia. Tex ha un figlio, nato da una relazione con un’indiana d’America ed ha per questo un rapporto privilegiato con i nativi, tanto da essere stato soprannominato Aquila della Notte.

Tex nacque più come esperimento artigianale che come fumetto destinato a divenire un fenomeno editoriale. Bonelli e Galeppini avevano concepito Tex come fumetto di "sostegno" all'altro personaggio a cui stavano lavorando all'epoca, Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nei primi numeri del fumetto l'aspetto fisico di Tex riprende molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo: i jeans stretti, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo venne dimenticato e fu Tex a riscuotere successo, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto attuale del personaggio.

Tex è in realtà il secondo personaggio western ideato da Gian Luigi Bonelli; il primo, del 1947, è Il Giustiziere del West. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista verso i nativi americani dell'epopea West, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popolo dotato d'una radicata cultura, degna di rispetto.

TexIl nome del ranger fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda". Il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori..

Tutte le copertine della serie, dagli esordi fino al numero 400 (febbraio 1994), sono state realizzate da Aurelio Galleppini; in seguito l'incarico fu assegnato a Claudio Villa.

Alla realizzazione delle tavole degli Speciali sono stati chiamati anche diversi maestri del fumetto internazionale, come lo statunitense Joe Kubert e Magnus, il celebre papà di Alan Ford. I vari disegnatori che si sono avvicendati nel tempo, poiché gli è stata concessa libertà espressiva, hanno fornito interpretazioni molto diverse tra loro di Tex, creandone di fatto molteplici versioni, che però hanno in comune fra loro l'averne conservato le caratteristiche di immediata riconoscibilità.