Le sue avventure inedite vengono pubblicate mensilmente nell'albo a fumetti Tex, edito dalla Sergio Bonelli Editore nel formato tascabile tipico delle pubblicazioni bonelliane.
In principio il personaggio fu pubblicato nel formato a striscia (16,5 X 8 cm), un classico
per l’epoca, e complessivamente uscirono nelle edicole, con periodicità
settimanale, ben 36 serie dal 1948 al 1967. Le rese venivano poi utilizzate per
confezionare le cosiddette raccoltine: in pratica le strisce venivano private
della loro copertina in carta e venivano assemblate insieme (il numero degli
albi accorpati variava) e dotate di una nuova copertina in cartoncino disegnata
appositamente da Galep. Di
queste raccolte ne uscirono tre serie: la prima vide
luce tra il 1949 e il 1950 per un totale di soli sette albi; la seconda (detta
serie bianca) uscì tra il 1950 e il 1966 e conta 132 albi; la terza (detta
serie rossa) è composta da 194 albi usciti a partire dal 1956. Nel 1952 ci fu
il primo tentativo di una ristampa cronologica della serie in un formato ad
albo. Nacque così la collana quindicinale Albi
d'Oro che chiuse i battenti nel 1960 dopo 8 serie e 214 numeri. Come
avveniva per le strisce, le poche rese degli albi d'Oro (che aveva già una
tiratura piuttosto bassa) vennero scopertinate e raccolte in albi con una nuova
copertina inedita. Videro così luce i 29 numeri della prima serie Gigante , la
più rara tra le serie texiane e la più ricercata dai collezionisti.
La seconda serie Gigante
è quella tuttora pubblicata nel formato, poi utilizzato anche per le altre
testate della Bonelli, che ha fatto la fortuna del fumetto diventato negli anni
uno dei più venduti in Italia. Fu pubblicata a partire dal 1959 e i primi 95 numeri sono la ristampa completa
e cronologica della serie a strisce che era ancora in edicola all'epoca dell'inizio
della serie. Inizialmente dunque anche questa collana nacque come una
ristampa della serie inedita a striscia. Poi visto le mutate condizioni sociali
ed economiche e visto il crescente successo della collana la casa editrice
decise di puntare su questa e di pubblicarvi direttamente le storie inedite.
Negli ultimi anni si sono aggiunte anche pubblicazioni speciali, a cadenza per lo più annuale, quali l' Almanacco del West, Speciale Tex (più conosciuto come Texone) e il Maxi Tex. Il primo caratterizzato, oltre che dalla presenza di una storia a fumetti, da servizi e materiale informativo riguardante il mondo della frontiera, il secondo, in alcuni casi affidato a disegnatori esterni alla casa editrice, di grandezza e foliazione extra, il terzo di formato identico al Tex mensile ma con un numero di pagine maggiore (circa 300).
Esistono infine tre ristampe "ufficiali" della serie (Tex tre stelle, TuttoTex e Tex nuova ristampa); dal febbraio 2005 è stata introdotta anche la ristampa dei Texoni, con cadenza semestrale (Tex Stella d'Oro).
Gli albi, come tutti i fumetti della Bonelli, sono rigorosamente in bianco e nero, ad eccezione del numero 100 e dei suoi multipli. Questa regola pluridecennale viene infranta nel settembre del 2008 con l'uscita del numero 575 (Sul sentiero dei ricordi) per celebrare il sessantesimo "compleanno" del personaggio.
La lunghezza dei racconti è molto varia, anche se normalmente comprende più albi. La più lunga avventura finora scritta è Ritorno a Pilares di Nolitta/Letteri, che vede il ranger fronteggiare i misteriosi Uomini Giaguaro: inizia a pag. 79 del numero 387 e si dipana per tutti i cinque albi successivi, per un totale di 586 pagine.
Dal febbraio 2007 vengono riproposti con il nome di Collezione storica a colori ed allegati sia al settimanale L'espresso che al quotidiano la Repubblica (il progetto è infatti nato in collaborazione con l'omonimo gruppo editoriale), i primi episodi storici di Tex in 50 volumi, i quali sono presentati, per la prima volta, interamente a colori e con una nuova copertina realizzata per l'occasione da Claudio Villa. Il successo dell'iniziativa fa si che la stessa prosegua oltre il limite inizialmente previsto con la pubblicazione di ulteriori 34 numeri.